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Parrocchia San Gerlando

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PARROCCHIA SAN GERLANDO E PIAZZA LIBERTÁ

 

La Chiesa parrocchiale di San Gerlando si affaccia su piazza Garibaldi e fu costruita qualche anno dopo la fondazione della colonia borbonica del 1843. 

Durante la seconda guerra mondiale, fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti anglo-americani del 1943 e dovette essere ricostruita dalle fondamenta.

La dedica a san Gerlando, vescovo normanno di Agrigento che riorganizzò la diocesi agrigentina dopo l’occupazione saracena della Sicilia del IX e X secolo, risale al 1948.

La sua facciata esterna è semplice e lineare. Il vano del campanile ospita un murale intitolato La Madonna dell’Adesso, realizzato dallo street artist Simone Ferrarini nel 2019. 

L’interno, caratterizzato da una navata unica, è molto ampio e luminoso.

In alto, al centro dell’abside, spicca una grande statua che raffigura Cristo su una croce realizzata con i remi delle barche dei pescatori cubani. L’opera, dal titolo Milagro (miracolo), è stata realizzata dall’artista cubano Alexis Machado ed è un dono di Papa Francesco a Lampedusa; ricorda tutte le persone che attraversano il Mediterraneo esercitando il proprio diritto di spostarsi verso luoghi dove potranno avere un futuro migliore.

Un altro dono di Papa Francesco è un presepe in terracotta, posto in una vetrina a fianco dell’ingresso a sinistra, in cui la Sacra Famiglia è rappresentata a bordo di un’imbarcazione nel momento in cui viene salvata la vita di una persona in mare.

In alto, sempre di fianco all’ingresso, c’è un grande quadro che raffigura il leggendario Andrea Anfossi e il miracolo del suo viaggio in mare, da Lampedusa alla Liguria, compiuto su una barca di fortuna e utilizzando come vela un quadro della Madonna tenuto alto sulle braccia.

Infine, di fianco all’altare c’è uno spazio in cui, nel mese di settembre, viene collocata la statua della Madonna di Porto Salvo, in occasione della festa patronale del 22 settembre.

Nella piazza Garibaldi, antistante la Parrocchia San Gerlando, sorgono due monumenti. A sud ovest, innalzato su un blocco di pietra, c’è un crocifisso, opera dell’artista di Viterbo Roberto Joppolo. L’opera, intitolata “Il Mosaico dell’Umanità”, è stata inaugurata il 20 giugno 2018. Si tratta di “una struttura in ferro a forma di croce latina alta 2,5 metri, formata da  tasselli in ceramica policroma che rappresentano i volti dell’umanità convergenti, sul davanti, verso la figura del Santo Padre, simbolo di fraternità universale, e nella parte posteriore, verso San Francesco, maestro di fraternità universale. Proprio Papa Francesco l’ha benedetta prima dell’installazione a Lampedusa. Del crocifisso esistono altri due esemplari,  uno a Viterbo e uno in Costa Rica, a San José, sede della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani e dell’Università della Pace di quel paese che, dal 1948, ha abolito le forze armate. 

A sud est, sulla stessa piazza, svetta un grosso blocco di marmo di circa 20 tonnellate di peso, tagliato in una cava di Massa Carrara e trasportato a Lampedusa. Nel 2022 il blocco  è stato messo in piedi e lo scultore marchigiano Guglielmo Vecchietti Massacci si è messo al lavoro per ricavarne una grande scultura che, nei progetti iniziali, doveva  essere  inaugurata in occasione dell'anniversario del tragico naufragio del 3 ottobre 2013. L’opera si sarebbe dovuta chiamare “Ali di Libertà” e doveva essere composta da due grandi candide ali, scavate nel monolite, che avrebbero potuto essere attraversate dalla gente che, in questo modo, poteva interagire con l’installazione artistica. Purtroppo, una prima volta  durante l’allestimento del ponteggio, e una seconda volta, dopo i primi interventi di sgrossatura sul marmo,  l’artista ha subito due incidenti che l’hanno costretto a lunghe cure.  Da allora i lavori non sono stati ancora ripresi.